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Il comune di Ticineto appartiene a: Regione Piemonte - Provincia di Alessandria

Parrocchiale dell'Assunzione di Maria Vergine

Nome Descrizione
Indirizzo Piazza F.lli Tabucchi, 2
Telefono 0142 411105
L’attuale chiesa fu costruita nel sec. XV sul sedime del feudatario Bobba come cappella del castello, adiacente allo stesso. Non si conosce l’anno di fondazione.
Venne visitata nel 1460 dal vicario del vescovo di Pavia. Dopo la distruzione del castello, il 24/10/1507 Guglielmo IX di Monferrato convocò nella parrocchiale gli uomini di Ticineto facendosi giurare fedeltà. Il 26/7/1547, con bolla di papa Paolo III, la chiesa parrocchiale della Beata Maria Maggiore fu data in collazione al padre francescano Francesco Cocconato, primo parroco.

L’edificio venne ampliato nel 1597. Il 23/11/1610 il vescovo di Pavia mons. Biglia consacrò la parrocchiale alla B. V. Maria Assunta (titolare e patrona). Al 1698 risalgono gli altari dello Spirito Santo e della Madonna del Rosario. Nel 1703 mastro Batta Scala costruì la nuova sacrestia; Giuseppe Poma realizzò i credenzoni di legno nel 1705; nello stesso anno fu acquistato un quadro di autore ignoto, raffigurante Cristo Crocifisso. Un completo rimodernamento fu attuato nel 1735 e negli anni successivi. Il campanile, colpito dal fulmine nel 1631, fu restaurato nel 1638 e nel 1753 (con il tetto e la volta della chiesa); infine nel 1833 venne rialzato di oltre sei metri dall’arch. Vincenzo Bellardi, che demolì la guglia preesistente.

Un concerto di tre campane fu fuso nel 1726 da Giovanni Antonio Giorgi (de Giorgi). Nel 1912 l’ing. Crescentino Caselli trovò la chiesa in cattive condizioni di stabilità e consigliò di ricostruirla. Negativi furono interventi attuati nel 1924: Giovanni Ponchia, pittore, e Enrico Sala, stuccatore e indoratore, raschiarono irreparabilmente intonaco e dipinti sottostanti nei medaglioni della volta; l’opera ad affresco di Andrea Ponchia (fratello di Giovanni) sul frontone del presbiterio, effigiante l’Adorazione del Redentore, venne sospesa e fatta ricoprire dall’ing. Vittorio Tornielli, direttore dei lavori. Importanti restauri furono effettuati negli anni 1976-79.

http://www.artestoria.net/book_0_1.php?loc=92

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